Discipline: il Wakeboard

Wakeboard: ovvia l’intuizione, l’onda è regina, e dove c’è onda… c’è freestyle. Si pratica con una tavola che richiama lo snowboard sfruttando l’abbrivio dell’onda generata dal motoscafo che a questo scopo è zavorrato, ed è equipaggiato con il piantone di traino molto alto (chiamato tower) per fare salti, tricks di ogni genere ed evoluzioni spettacolari. E’ uno sport adatto a tutti.
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INIZIAZIONE

Il primo obiettivo è uscire dall’acqua e a farsi trainare dal motoscafo. La tavola è molto larga e se da una parte facilita il galleggiamento dall’altra nell’atto dell’emersione sposta una gran quantità di acqua.
Riuscire a controllare l’equilibrio e a gestire l’andamento della tavola è il secondo step di questa fase.

PERFEZIONAMENTO

La capacità di realizzare i primi salti e i primi tricks è il traguardo di questa fase. Essendo una disciplina dove regna il freestyle esistono innumerevoli combinazioni e quindi figure. I salti sono sostenuti dal fatto che il piantone di traino, cioè il punto in cui è attaccata la corda è molto alto e quindi in questa fase gestire l’abbrivio dell’onda ed eseguire i salti sempre più difficili è elemento comune a tutti gli atleti.

ALTO LIVELLO

I riders di alto livello eseguono tricks straordinariamente spettacolari. Altissimi, movimentati e con rotazioni simili a quelli eseguiti nello snowboard ne fanno una disciplina molto praticata. Le elevazioni consentono di effettuare salti mortali di ogni genere. La attitudine ad interpretare qualitativamente e artisticamente il gesto tecnico ha anch’esso un proprio valore e diventa elemento di graduatoria del programma di gara.