Scivoliamo

Il progetto SCIVOLIAMO nasce dal desiderio di condividere le attività di sci nautico e wakeboard con persone affette da disabilità senso-motorie, nello stesso ambito dei normodotati, con l’obiettivo principale di realizzare una integrazione completa inclusiva e incoraggiante.

Il nostro scopo è permettere a tutti di poter godere di quello speciale benessere psicofisico che solo l’attività sportiva e la mobilità concedono, con specifica attenzione nella preparazione e nella formazione di atleti con disabilità visiva la cui consapevolezza degli schemi motori è maggiormente pregiudicata.


La particolarità del progetto è rafforzata dal concretizzarsi in un ambiente sportivo estremamente includente perché realizzato in un contesto di habitat naturale e all’aria aperta, fattori che mitigano le barriere, unitamente a elementi di alto livello tecnologico, dunque giovanili, creando insieme una realtà̀ concreta e tangibile di pari opportunità̀, di omogeneità, di divulgazione di un linguaggio e cultura sani e universali.

La Peculiarità e l’Importanza del progetto

Chi non vede, pur non avendo limitazioni articolari, è bloccato nella propria mobilità dal fatto che non può evitare gli ostacoli; chi soffre di deficit articolari è fermato da sbarramenti tecnici:

lo sci nautico e il wakeboard si svolgono senza ostacoli, in libertà individuale.

  • Gli effetti sensoriali sono stimolati dagli elementi che lo compongono: acqua, velocità ed aria aperta.
  • E’ uno sport di tipo esplosivo: anche questa caratteristica è una assoluta rarità percettiva per questi ragazzi.
  • Ha un forte impatto emotivo e psicologico: si realizza un patto di fiducia tra sé stessi e il mezzo di traino. 
  • E’ contestualmente rassicurante perché quando si perde l’equilibrio, semplicemente  si cade in acqua, e… si galleggia.

Sperimentare tutto questo comporta un salto cosmico di autoconsapevolezza e crescita: allora anche questi ragazzi avranno la possibilità di comprendere il significato interiore di emancipazione,  allargando gli orizzonti mentali e superando i limiti fisici, allora sì che saranno proiettati ad aggirare la paura della paura e a superare le proprie incertezze.

Metodi, Strumenti e Tecnologie utilizzate

Lo sci nautico e il wakeboard sono discipline di tipo esplosivo e dunque molto intense, e sono contestualmente molto tecniche: bisogna elaborare potenza, resistenza, esplosività e concentrazione: il protocollo di acquisizione di queste capacità ovviamente è adeguato alle singole abilità motorie che ogni singolo portatore di deficit può sostenere e sul quale quindi puntare per raggiungere le soddisfazioni attese.

Le discipline sono praticate nelle loro specifiche categorie con strumenti riferiti al tipo di disabilità, con l’ausilio di attrezzature ad alta tecnologia appositamente adattate e/o create come per esempio l’audio-slalom (sistema sonoro di misurazione dei tempi e degli spazi utilizzati dall’atleta nello slalom); oppure il casco protettivo con audio-kit-interfono incorporato

Il Cable System: meccanismo di traino elettrico, a bassa velocità, accessibile, di basso impatto fisico, sicuro, ecosostenibile. Preziosa e validissima novità nel progetto.

Campo da slalom adattato alle necessità peculiari; sci con supporti specifici per atleti amputati; scivoli per il supporto in acqua.

Sistemi di sicurezza per interagire in acqua.

L’obiettivo finale è costruire la percezione del proprio corpo che si armonizzi alle proprie disabilità
e non che ne venga invece sopraffatto
 per realizzare  quella libertà intesa come bene individuale imprescindibile.

Il PDT ha già un raccordo con il territorio, in particolare con l’Associazione non-vedenti  Sant’Alessio sede del Lazio.

Lavora inoltre direttamente con Daniele Cassioli attraverso la SESTERO ONLUS con la quale ha stipulato apposita convenzione.